CARLO CRIVELLI:  
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A cinquecento anni dalla sua morte la città di Ascoli dedica una mostra alle opere di Carlo Crivelli, pittore di origine veneziana che trascorse gli ultimi venticinque anni della sua vita - i più fecondi della sua arte - nella città di Ascoli Piceno. Quasi del tutto ignorato dagli storici dell'arte fino agli inizi dell'Ottocento fu un artista raffinatissimo nel suo stile misto di memorie gotiche con conoscenze umanistiche; pregiatissimo disegnatore con esperienze nell'artigianato tessile, orafo e tipografico; elegantissimo riproduttore di particolari decorativi di arricchimento ai suoi dipinti.
Il Crivelli, forse proprio per questa sua poliedricità e peculiarità stilistica, difforme dai suoi contemporanei, ha causato diversi pareri contrastanti tra i critici moderni che hanno studiato le sue opere. Tutt'ora non si può ben dire se gli storici dell'arte lo hanno assolto e collocato tra i grandi pittori della seconda metà del Quattrocento italiano. Resta il fatto che egli ha sicuramente contribuito a evidenziare un ulteriore aspetto della realtà culturale di quel periodo non meno importante ed interessante della cultura "canonica" che ci deriva dallo studio dei maestri del Rinascimento che operavano nei centri urbani più direttamente coinvolti nella rivoluzione umanistica.
In queste pagine sono riportati, in ordine cronologico di pubblicazione, diversi brani dei maggiori storici dell'arte che si sono interessati al "caso Crivelli".
A. Perozzi


LA BIOGRAFIA DI CARLO CRIVELLI

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