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CURIOSITA'
ETNICHE
Costumi, tradizioni,
storie, leggende...
Di tutto, da tutto
il mondo.
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ARABI
(Nord-Africa) - Della loro anima
Dicono che l'arabo abbia due anime; una rivolta verso il mare e l'altra verso
il mare di sabbia. Il mare d'acqua porta verso il progresso e la convivenza
internazionale, il mare di sabbia, il grande deserto, porta l'arabo a chiusersi
in se stesso, facendolo rifuggire dal vivere sociale e lasciandolo in un mondo
cristallizzato nel tempo. La solitudine del deserto è meditazione, è
preghiera, è filosofia, elementi che portano l'arabo ad essere schivo
da ogni incontro con il mondo esterno.
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ASHANTI
(Golfo di Guinea) - Lo spirito
Ogni individuo possiede una sedia bianca che rappresenta il suo spirito. Se
il possessore della sedia durante la sua vita è stato un saggio ed ha
ricoperto funzioni di comando, quando muore, la sua sedia viene colorata di
rosso e nero e viene gelosamente conservata in un apposito magazzino sacro che
contiene tutte le sedie degoli antenati importanti.
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ASHANTI
(Golfo di Guinea) - La nascita
Quando nasce un bambino i genitori non se ne curano, quasi lo ignorano. Lo
lasciano su di una stuoia e sono gli estranei che lo cibano. Allo scadere degli
otto giorni stabiliti, se la creatura sopravvive, cominciano lefeste e i genitori,
felici perchè il piccolo ha superato il suo periodo critico che va dalla
nascita fino allo scadere della settimana, lo riconoscono finalmente come figlio
e gli danno il nome. Se il piccolo invece muore, i genitori fanno finta di essere
allegri e non considerano la sua morte dal momento che non hanno considerato
la sua nascita. Il bambino rimane per otto giorni sottoforma di spirito che
si concretizza in corpo umano solo se riesce a sopravvivere.
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BAMBARA
(Sudan Occidentale) - L'uso della parola
I membri di questa tribù parlano molto poco, sia davanti ai loro simili,
sia con gli stranieri, perchè sostengono che la parola è il tesoro
più grande che l'uomo possegga. Per questo motivo bisogna parlare quanto
meno possibile per sbagliare meno possibile. La parola dell'uomo è la
sua parte più vulnerabile e i Bambara la considerano come la coda degli
animali, che è la parte più debole. Se un animale viene catturato
per la coda, nulla può più fare se non soccombere, così
come l'uomo viene preso e fatto cadere, attraverso la parola.. Il silenzio interiore
è meditazione da cui esce il pensiero che se rimane limpido nell'uomo,
non ha bisogno di essere esternato tramite la parola.
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BAMBARA
(Sudan Occidentale) - La creazione
Colui che ha dato origine al mondo è Pemba, che ha espresso la prima
parola, e, per renderla udibile, l'ha permeata di saliva, consegnandola a Faro,
l'uomo donna, suo collaboratore. Faro cambiò la parola incomprensibile
di Pemba nel suono dell'acqua scrosciante che per i Bambara è sacra.
In seguito Nyala, spirito del male, trasformò il suono dell'acqua, rompendo
l'armonia delle cose. Da questa rottura nacqua ancora un altro uomo donna pieno
di cattiveria che fu chiamato Musso Kuroni. Pemba allora si adirò e punì
la tracotanza di questi, stringendogli la gola. Musso Kuroni per non affogare
gridò e, per la prima volta, venne alla luce la parola dell'uomo.
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CABRAI
(Togo) - L'iniziazione del maschio
I giovani Cabrai sono costretti a dimostrare un coraggio e una ferocia incredibili,
prima di sottoporsi alla circoncision
Durante la loro fanciullezza hanno avuto affidato un cucciolo di cane che
cresce insieme a loro. esso diventa il compagno di gioco e di avventura e li
segue passo passo in tutti i momenti della loro vita. Si viene così a
creare tra il cucciolo e il bambino un rapporto di solidissimo affetto.
Raggiunto il tempo in cui i ragazzi devono dire addio a tutte le cose della
loro fanciullezza, li si costringere ad uccidere il cane, compagno fedele ldella
loro vita. E' una prova di una crudeltà atroce ma non vi è nulla
da fare; se il ragazzo cabrai vuole passare alla nuova classe di età,
deve per forza strangolare il cane, poi squartarlo, prendere il suo sangue e
raccoglierlo in una pentola, dove verrà in seguito messa a cuocere la
carne che dovrà essere mangiata dagli iniziandi senza alcuna esitazione.
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GANDA
(Alta valle del Nilo) - La rimozione del fiore dalla vagina
Trai i Ganda, quando avviene la nascita di una coppia di gemelli, a differenza
di altre popolazioni, il padre ne è felice e viene ammirato da tutti.
Dopo la nascita ha luogo la cerimonia che prevede la rimozione di un fiore di
banano, inserito nella vagina della donna che ha partorito i gemelli. Il marito
deve riuscire, davanti a tutti, a far uscire il fiore dalla vagina soltanto
con il suo pene in erezione. Se vi riesce è segno di grande augurio e
deve accoppiarsi con la moglie che nel frattempo si è eccitata, davanti
al villaggio plaudente.
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HERERO
(Bantu dell'Africa Orientale) - Il fuoco sacro
Il rito più importante di questa popolazione consiste nell'accensione
di un fuoco sacro che avviene usando mitici legnetti che si dicono provenienti
dall'albero della vita. Il tizzone che viene fatto roteare per accendere il
fuoco rappresenta il sesso maschile, mentre il legno posto a terra, dove nasce
la scintilla, quello femminile. A tale fuoco, considerato sacro viene attribuita
grande importanza. Perennemente, viene mantenuto acceso dalla figlia più
anziana del capo, al centro delle abitazioni della tribù. Essa vigila
sul fuoco affinché non si spenga in quanto è il simbolo del padre.
Per questo motivo la donna è destinata a dover rimanere nubile per tutta
la vita.
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IBIBIO
(Nord della Nigeria) - Il culto del fallo
Nel territorio di questa popolazione è grande il numero dei santuari
fallici, dove ogni cerimonia di consacrazione viene fatta usando i pezzetti
di prepuzio tagliati dal pene dei bambini circoncisi. Gli Ibibio usano grandi
falli di creta sulle tombe dei defunti e fanno sacrifici presso le rocce a forma
fallica che simboleggiano i morti, appartenuti alle società segrete.
Inoltre sulle abitazioni dei capi tribù, viene sospeso sulle porte un
fallo di creta. Al momento del loro decesso questo verrà spezzato.
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