COSTUMI SESSUALI NEL MONDO  

Il rapporto sacro
La deflorazione dell'infibulata
L'uomo oggetto
Della verginità delle donne
La preparazione della sposa
Lo sverginamento
La circoncisione (la leggenda del dio Ra)
La clitoridectomia
I costumi sessuali femminili
I costumi sessuali maschili
Jus prime noctis o stupratio officialis
La donna del villaggio
L'uomo-schiavo-portantina
Il nodo magico
Circoncisione e clitoridectomia
La fuitina alla siciliana
L'ospitalità sessuale
Il risarcimento al promesso sposo rinnegato
Infibulazione
La ciotola di riso
Butta il marito fuori dalla capanna
Metti i suoi stracci davanti alla capanna
La danza dei tori che si accoppiano
La donna marito e le mogli bambine
La donna marito e le mogli bambine
Il popolo del pene sempre dritto
Le vergini dei rimedi
L'iniziazione del maschio
Lo strattonamento del pene
Adulterio in cambio di lavoro
Il serpente sacro
L'allungamento della vagina
L'educazione sessuale dei giovani
La rimozione del fiore dalla vagina
Gli uomini con due membri?
Il ciclo mestruale maschile?

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Il rapporto sacro


ABISSINI - (Etiopia)



E' usanza tra gli abissini che le donne non possono rifiutare la violenza erotica dei giovani da poco circoncisi che sono quasi autorizzati a sfogare il loro istinto represso. Tra l'altro si dice anche che l'unione tra il circonciso e una donna deve essere considerato un rapporto sacro.

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La deflorazione dell'infibulata


AFAR o DANACHILI (Somalia - Etiopia)



L'infibulazione consiste nella cucitura della vagina lasciando soltanto un forellino per la fuoriscita dell'urina e del sangue mestruale.

Durante la prima notte di nozze le ragazze vengono sottoposte ad un'altra operazione, più crudele della prima. Lo sposo che si vanta in giro di essere lui stesso con la sua potenza virile a deflorare la moglie infibulata, in effetti invece, essendo ciò materialmente impossibile, è costretto a condurre la sposa dallo stregone, il quale provvede con falli di legno di varia misura, a riportare la ragazza alla sua situazione originaria.

Lo sposo, infine, porta la moglie a casa e invece di curarla, fermando il sangue che gronda copioso, pretende l'accoppiamento la stessa notte delle nozze, procurandole un dolore ancora più intenso.

In molti altri casi è lo stesso sposo che con sadismo, opera la ragazza con un pugnale accuminato e poi gioiendo del sangue che esce dalla ferita, penetra impietosamente la vagina.

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L'uomo oggetto


AGNI (Costa d'Avorio)



Durante la festa in onore degli spiriti che si tiene ogni anno, le donne si avviano al fiume e dopo essersi purificate, si accoppiano con gli uomini, dedicando il momento piu bello dell'amplesso agli spiriti che proteggono la loro fecondità. Tutto il villaggio partecipa a questi accoppiamenti collettivi, dove l'uomo oggetto subisce il rapporto, voluto in quell'occasione, soltanto dalle donne che lo dedicano appunto agli spiriti.

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Della verginità delle donne


ARABI (Africa settentrionale)



Dai tempi moderni si pretende un certificato medico dal quale risulti che la ragazza è illibata, ma i genitori dello sposo pretendono anche di conoscere le fattezze della fanciulla e se questa abbia qualche imperfezione fisica, prima del matrimonio e , considerando che non hanno il diritto di visitarla, ricorrono al sistema del bagno pubblico dove tutte le donne vanno normalmente a lavarsi.
La ragazza, accompagnata dalla madre o dalle sorelle, si mostra così nuda alle parenti dello sposo che accorrono in massa. Sono presenti infatti la madre, le sorelle e le zie dello sposo, tutte desiderose di controllare minuziosamente il corpo della fanciulla. Se tutto va bene il contratto si conclude con la soddisfazione di tutti.

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La preparazione della sposa


ARABI (Africa settentrionale)



Tutti i peli, eccetto le ciglia e i capelli, debbono scomparire dal corpo della fanciulla che viene sottoposta a una pratica dolorosissima. Per la depilazione viene usata una cera ricavata dallo zucchero fuso, che una volta divenuta solida, strappa i peli dal pube e dalle ascelle. Alla depilazione seguono i bagni in acqua molto calda e i massaggi , perchè il corpo della ragazza deve diventare soffice e bianchissimo.

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Lo sverginamento


ARABI (Africa settentrionale)



Alla fine della cerimonia nuziale mentre il marito si diverte con gli amici facendo finta di non avere alcun desiderio di raggiungere la sposa perchè la sua superiorità nei confronti del sesso deve essere confermata dal tempo che passa con gli amici, la sposa viene condotta in una stanza attigua dalle parenti dello sposo. Quando questo si decide ad entrare, la afferrano per le braccia, le divaricano le gambe e offrono all'uomo la vagina, invitandolo ad introdurvi il dito. Le donne infine fanno coricare la sfortunata sopra un panno bianco su cui viene raccolto il sangue verginale. Il panno verrà poi mostrato a tutti gli invitati a riprova della illibatezza della sposa. A questo punto le parenti si ritirano e gli sposi vengono lasciati soli.

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La circoncisione (la leggenda del dio Ra)


ARABI (Africa settentrionale)



Dice la leggenda che Ra, Dio del Sole, masturbandosi, si mutilò e dal suo fallo caddero alcune gocce di sangue che diedero vita al Dio dell'Aria Shu e a Tefnut, Dea dell'Umidità. Mentre nelle donne l'escissione del clitoride è generalmente vissuta con frustrazione perchè si ritiene che possa renderle frigide per tutta la vita, gli uomini accettano la circoncisione senza problemi perchè li fa diventare uomini e li avvicina al Dio egizio Ra, il primo circonciso.

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La clitoridectomia


ASHANTI (Ghana)



Gli Ashanti praticano la clitoridectomia, cioò l'asportazione del clitoride e da quel momento la ragazza può avere ampia libertà di accoppiarsi con chi vuole, ma soltanto prima del matrimonio. Dal momento in cui va la sposa, deve rinunciare a tutto ed essere completamente fedele al marito, il quale però acconsente a che la moglie si accoppi con l'ospite, amico del marito.

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I costumi sessuali femminili


AZANDE (Alto Zaire)



Le donne azande si eccitano toccandosi il clitoride e subito dopo ognuna prende una grossa banana e la introduce nella vagina dell'altra, tirandola fuori prima del godimento, la allaccia poi ai suoi fianchi e si corica sulla partner penetrandola come se fosse un uomo. Lo stesso servizio le viene poi reso dalla compagna.

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I costumi sessuali maschili


AZANDE (Alto Zaire)



Gli uomini azande considerano l'omosessualità tra le cose piu naturali e la praticano normalmente. Essi considerano però il coito anale la sola forma di omosessualità. Detestano però la masturbazione e la fellatio, comunemente accettata senza traumi dalla maggior parte delle popolazioni africane e raramente condannata. L'avversione degli azande alla fellatio deriva probabilmente dal fatto che questa popolazione usava segare a punta i denti dei propri componenti. Si tratta infatti di una delle più note tribu antropofaghe dello Zaire.

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Jus prime noctis o stupratio officialis


BALANTE (Guinea portoghese)



E' obbligo inderogabile del capo di accoppiarsi con tutte le vergini arrivate alla maturità. Egli può rifiutare le sue prestazioni se il regalo a cui ha diritto non è di suo gradimento. Considerando però che nessuna donna può sposarsi se non è stata da lui deflorata, pare evidente che i doni sono quasi sempre adeguati alla sua funzione regale.

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La donna del villaggio


BALELE (Zaire)



Una donna su dieci era una volta destinata a diventare la moglie di tutti o "donna del villaggio" come alcuni etnologi l'hanno chiamata. Questa donna era tenuta in grande considerazione in tutto il clan ed aveva l'obbligo di vivere a turno con uomini diversi, dai quali aveva figli che diventavano proprietà di tutti.

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L'uomo-schiavo-portantina


BA LUBA (Katanga)



In questa popolazione prevalentemente matriarcale, le ragazze hanno la supremazia assoluta in campo sessuale sugli uomini che, tra l'altro, sono costrette a portarle sempre sulle loro spalle e a saziare le loro innumerevoli voglie, in qualsiasi momento lo desiderino.

Dopo il rapporto, che spesso è una vera e propria violenza sull'uomo-schiavo-portantina, le ragazze pretendono di essere riportate al villaggio di appartenenza, anche se si trova lontano, sulle spalle del poveretto.

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Il nodo magico


BAMBARA (Sudan occidentale)



Quando un uomo è chiamato alla guerra, deve sottoporsi prima di partire ad un incantesimo consistente nel far uscire con il suo fallo, un nodo magico infilato nell'interno della vagina di una ragazza bellissima. Si dice che qualche volta vi riesce ma che il più delle volte, chi si avvantaggia di questa usanza, è soltanto la ragazza che, durante gli innumerevoli tentativi fatti dall'uomo, riesce ad ottenere per molte volte l'orgasmo.

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Circoncisione e clitoridectomia


BAMBARA (Sudan occidentale)



I Bambara, prima della circoncisione e della clitoridectomia, spiegano ai ragazzi che essi non sono né carne né pesce, perchè nel prepuzio di ogni maschio vi è il sesso della femmina, e nella clitoride della ragazza vi è il sesso del maschio. Quindi nessuna paura bisogna avere nell'operazione, perchè solo togliendo questo ermafroditismo, si può ottenere il sesso definitivo.

Dopo la clitoridectomia e il periodo di convalescenza, le ragazze passano il tempo a filare la lana, ma subito dopo cominciano le danze a sfondo erotico, durante le quali, nello spiazzo del villaggio, vengono imitati gli accoppiamenti sessuali per dimostrare a tutti di aver ben capito gli insegnamenti avuti durante la segregazione.

I Bambara credono che se un uomo si accoppia con una ragazza non escissa, la sua clitoride lo colpirà, mordendogli il pene come se fosse un serpente, fino a farlo morire.

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La fuitina alla siciliana


BASSARI (Togo)



Quando i genitori della coppia non sono in grado di affrontare le ingenti spese del matrimonio le ragazze fuggono di casa aiutate dagli amici del fidanzato. Dicono ai genitori che vanno al pozzo per prendere l'acqua e lì si fanno rapire facendo finta di non essene a conoscenza. Urlano e si dibattono con forza fino a quando vengono portate in braccio nella capanna del fidanzato.

Lì debbono rimanere per almeno una settimana, sempre facendo finta di essere state rapite contro la loro volontà. Allo scadere del tempo, le amiche che le hanno assistite, tornano alle loro capane e i due giovani possono accoppiarsi per la prima volta.

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L'ospitalità sessuale


BASUTO (area del fiume Zambesi)



Durante la prima notte la ragazza deve resistere al marito, ma se questi riesce a sopraffarla, l'amplesso aviene; se poi la moglie rimane soddisfatta, per riconoscenza gli prepara un dolce.

E' usanza dei basuto che la nuova moglie abbia rapporti adulterini con il fratello più giovane del marito. Se poi il coniuge muore, il fratello del defunto si trasferisce nella capanna della cognata.

I Basuto praticano l'ospitalità sessuale e fanno accoppiare i loro amici fraterni con la propria moglie che accetta sempre co molto piacere la sostituzione di persona. A volte, se l'amico è veramente fraterno, il marito gli concede di accoppiarsi con tutte le sue mogli.

IBasuto permettono inoltre alle loro mogli di avere rapporti sessuali ufficiali con alcuni uomini che vengono addirittura pagati dal marito il quale da solo non riesce a soddisfare le voglie di tutte le donne che lo circondano.

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Il risarcimento al promesso sposo rinnegato


BAYOT (Africa occidentale)



Spesso accade che una ragazza che era stata promessa in moglie quando era bambina non voglia più sposare il fidanzato perchè nel frattempo si è innamorata di un altro. In questo caso potrà andare con l'uomo che ama, però è obbligata, a titolo di risarcimento, a convivere per tre mesi con il vecchio fidanzato che durante il lungo fidanzamnto ha sgobbato per la famiglia della ragazza, sacrificandosi a lavorare per tanto tempo a favore dei suoceri.

Durante questi tre mesi, d'inverno, quando la pioggia cade fortissima e tutti gli uomini e gli animali non escono dalla foresta, il fidanzato cercherà di far recedere la ragazza dalla sua insana decisione e cercherà con tutti i mezzi a sua disposizione di farle dimenticare l'uomo del quale si è innamorata, ma se non vi riesce, allo scadere del tempo, dovrà lasciarla libera di fare quello che vuole.

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Infibulazione


BEGA (Africa orientale)



I Bega praticano l'infibulazione eseguita sulle piccole, la cui età varia dai tre ai cinque anni. Tale operazione consiste nella cucitura delle labbra della vagina. Le bambine Bega cresceranno così senza le esperienze sessuali delle loro vicine e il loro volto è generalmente velato da infinita tristezza. Il matrimonio per le donne infibulate rappresenta una dura prova da superare con grande stoicismo, perchè l'ansioso marito procederà ad operare la sfortunata con un acuminato coltello per poterla poi deflorare.

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La ciotola di riso


BIDJOGO (Guinea)



Le ragazze di questa tribù, dove solo gli uomini hanno l'obbligo di fedeltà, hanno l'abitudine di dichiarare il loro amore all'uomo prescelto ponendo una ciotola di riso davanti alla sua abitazione. Se l'uomo è daccordo mangia il riso e si ritroa nel letto con la ragazza che, se lo ritiene un valido amante, all'indomani ripete l'operazione del riso e se questi l'accetta ancora si ritrova ufficialmente sposato.

L'uomo che rifiutasse la ciotola di riso, verrebbe disprezzato da tutta la comunità femminile e non troverebbe più nessuno con cui sfogare i propri istinti sessuali perchè verrebbe respinto da tutte l e ragazze del clan.

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Butta il marito fuori dalla capanna


BIDJOGO (Guinea)



In questa tribù le donne, oltre che scegliersi il marito hanno molti altri diritti, tra i quali quello di poterlo lasciare in qualsiasi momento e per qualsiasi ragione. Se la moglie infatti decide di andare a letto con un altro uomo, non deve fare altro che buttare il marito fuori della capanna che è di sua proprietà e dirgli che da quel momento il matrimonio è sciolto.

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Metti i suoi stracci davanti alla capanna


BIDJOGO (Guinea)



Spesso la moglie, anche se vuole avere un rapporto occasionale con un uomo che le piace, può anche non dare al marito alcuna spiegazione, ma basta fargli troare i suoi pochi stracci davanti alla capanna che il disgraziato capisce di essere ritornato celibe.

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La danza dei tori che si accoppiano


BIDJOGO (Guinea)



I Bidjogo sono celebri per le danze che vengono eseguite in onore della virilità, in cui vengono imitati i tori nel momento dell'accoppiamento. Ed anche qui è la donna che si maschera da toro, mentre un uomo, pue mascherato, fa finta di possederla saltandole addosso dalla parte posteriore.

Tutta la tribù, danzando, mima l'accoppiamento dei tori, ma in effetti, pur serpeggiando nell'area della danza un momento di forte erotismo, nessuno si accoppia veramente perchè le donne non vogliono, dal momento che a loro, e solo a loro, spetta il diritto di stabilire il momento del rapporto sessuale.

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La donna marito e le mogli bambine


BOBO (Alto Volta)



Le donne sterili, ma facoltose, possopno sposare, al pari degli uomini, fanciulle in tenera età. Le regole del matrimonio vengono rispettate nei minimi particolari e si procede persino alla consegna della dote.

Naturalmente queste donne-marito provedono a far accoppiare le loro mogli bambine con ragazzi nerboruti che vivono nella stessa casa. Alle orge partecipa sempre la donna-marito che assiste agli amplessi e che, in ogni caso ha rapporti omosessuali con la moglie-bambina.

A volte, per rendere più vero il rapporto, la donna sterile fa accoppiare segretamente la moglie-bambina per farla procreare. Essa assiste a tutte le fasi; dal coito fino a quando la fanciulla è incinta e fino alla nascita del bambino e si sente padre a tutti gli effetti, come se il figlio fosse veramente suo.

L'uomo che si è prestato al gioco, non ha alcun diritto né nei confronti della ragazza, né nei confronti del bambino.

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Il popolo del pene sempre dritto


BOSCIMANI (Africa australe atlantica)



I boscimani si differenziano dalle altre etnie africane per la conformazione anatomica del loro pene, che invece di essere lungo e cadente, caratteristica comune alle popolazioni africane, è corto e piccolo e anche quando non è in stato di erezione, è sempre dritto, come se in effetti lo fosse. Quando poi sono in attività sessuale, alloro il loro pene diventa molto più grosso e turgido.

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Le vergini dei rimedi


BULUNGO (popolazione di derivazione egizia)



Le donne di questa setta, sopratturro le più importanti, si muovono solo se trasportate a spalla dagli uomini e toccano la nuda terra solo quando anno voglia di accoppiarsi co qualche confratello che appartiene alla loro setta, il quale non ha alcuna possibilità di rifiutare la richiesta. Con grande arroganza esse allargano le gambe e ordinano agli uomini di possederle.

Ogni confratello della setta ha come assistente una fanciulla, chiamata la vergine dei rimedi che diventa tale dopo una lunga cerimionia che prevede tra l'altro, l'introduzione nella sua vagina di un amulato che deve contenere due vermi prelevati da un cadavere in decomposizione. In questo modo essa assume poteri magici che userà con la preparazione di ogni genere di amuleti che dierranno operativi dopo che saranno entrati in contatto con i suoi organi genitali.

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L'iniziazione del maschio


CABRAI (Togo)



I giovani Cabrai sono costretti a dimostrare un coraggio e una ferocia incredibili, prima di sottoporsi alla circoncision

Durante la loro fanciullezza hanno avuto affidato un cucciolo di cane che cresce insieme a loro. esso diventa il compagno di gioco e di avventura e li segue passo passo in tutti i momenti della loro vita. Si viene così a creare tra il cucciolo e il bambino un rapporto di solidissimo affetto.

Raggiunto il tempo in cui i ragazzi devono dire addio a tutte le cose della loro fanciullezza, li si costringere ad uccidere il cane, compagno fedele ldella loro vita. E' una prova di una crudeltà atroce ma non vi è nulla da fare; se il ragazzo cabrai vuole passare alla nuova classe di età, deve per forza strangolare il cane, poi squartarlo, prendere il suo sangue e raccoglierlo in una pentola, dove verrà in seguito messa a cuocere la carne che dovrà essere mangiata dagli iniziandi senza alcuna esitazione.

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Lo strattonamento del pene


CAGGA (pendici del Kilimangiaro)



E' una popolazione famosa per la loro potenza sessuale; si dice di loro che in una sola notte riescono ad avere un enorme numero di rapporti con relativi orgasmi.

I ragazzi circoncisi hanno un'ampia libertà sessuale ma dovono prima sottoporsi ad una iniziazione crudele che comprende la resistenza al fuoco, al morso micidiale delle formiche e, qualche volta, alla legatura del pene e dei testicoli con una corda a cui vengono dati forti strattoni.

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Adulterio in cambio di lavoro


DAGARI (Alto Volta)



Le donne sposate posssono avere tutti i rapporti adulterini che vogliono con i loro numerosi amanti, a patto però che questi si sottopongano ad una specie di lavoro forzato per il marito della donna infedele.

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Il serpente sacro


EWE (Togo - Benin)



Il culto del serpente è diffuso in tutto il paese. Esistono in particolare associazioni femminili votate al culto del pitone. Le fanciulle che vi fanno parte, si può dire che vivono assieme ai serpenti con i quali spartiscono anche il giaciglio, dormendo spesso avvinghiate ad essi. L'entrata in questi luoghi erotici ha la forma del sesso femminile e l'atrio è letteralmente invaso dai rettili di ogni tipo e dimensioni, tra i quali primeggia il pitone. Le ragazze che vivono in questi posti, debbono per oltre tre anni mantenersi caste perchè un eventuale rapporto sessuale sarebbe punito anche con la morte. Allo scadere del tempo stabilito le fanciulle vengono consacrate al pitone e, dal momento che l'animale può soltanto eccitarle, ma non può ovviamente portare a termine il rapporto sessuale, sarà lo stregone, vestito con pelle di serpente, che dovrà provvedere alla deflorazione di tutte le ragazze associate. Subito dopo la perdita della verginità, le ragazze diventano sacerdotesse del culto e vengono guardate da tutti con grande rispetto, paura e venerazione. I loro poteri sono considerati magici, specialmente quando i serpenti obbediscono al loro comando. Spesso le sacerdotesse riescono ad ottenere l'orgasmo strofinandosi con i rettili. Esse, anche se dal momento della deflorazione appartengono al serpente sacro, si possono accoppiare liberamente con chi vogliono ma, dice la leggenda, che spesso il pitone geloso si vendica e uccide l'uomo con il quale la ragazza ha avuto rapporti. Quando la sacerdotessa sceglie un uomo con il quale soddisfare le sue voglie, questi non può in nessun caso rifiutare l'amplesso. A volte capita che lo sfortunato, per paura, si rifiuta oppure non riesce a soddisfare la donna., in uno dei tanti appuntamenti orgiastici, allora pare che venga punito, ancora una volta dal pitone infuriato che lo uccide istantaneamente. Essere prescelti comporta, quindi, una grande respondsabilità e un rischio enorme, in ogni caso. Per questo motivo la maggior parte degli uomini fuggono dalle regioni dove hanno sede queste associazioni.

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L'allungamento della vagina


FON (Dahomey)


Le ragazze di questa popolazione fanno uso, a giorni alterni, allungare le labbra della vagina. La pratica ha inizio a nove anni e continua fino a quindici. L'operazione viene eseguita dalla madre o dalle sorelle maggiori che cospargono le labbra della vagina con l'ugname che agevola l'allungamento che, alla fine può raggiungere anche i tre centimetri. La vagina così manipolata, produce, durante l'accoppiamento, un godimento più intenso perché le labbra, allungate stringono il pene dell'uomo saldamente, facendo impazzire di piacere la coppia che è così portata ad avere molti rapporti sessuali

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L'educazione sessuale dei giovani


GANDA (Alta valle del Nilo)



I bambini di questa tribù, fin dalla più tenera età conoscono tutto sul sesso e non hanno tabù di alcun genere. Gli anziani del villaggio tengono loro delle vere e proprie lezioni sul sesso, alle quali partecipano tutti i giovani i quali possono fare tutte le domande attinenti ai temi sessuali che vogliono. Dopo che i ragazzi hanno superato il corso teorico, si passa a quello pratico. Dapprima a fare la dimostrazione di come avviene il rapporto sessuale sono due adulti che si presentano nudi e cominciano ad eccitarsi per poi arrivare al rapporto completo con l'eiaculazione finale. Le varie tecniche e figure dell'amplesso vengono spiegate nei minimi particolari da un vecchio del villaggio e a volte da uno stregone. Questi non si limita a descrivere l'atto sessuale, ma esalta i vantaggi di una posizione rispetto all'altra, oppure di una figura sull'altra. I genitori, a loro volta si mostrano agli occhi dei figli mentre fanno l'amore, così questi imparano che il rapporto sessuale non è qualcosa di proibito da nascondere a tutti.

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La rimozione del fiore dalla vagina


GANDA (Alta valle del Nilo)



Trai i Ganda, quando avviene la nascita di una coppia di gemelli, a differenza di altre popolazioni, il padre ne è felice e viene ammirato da tutti. Dopo la nascita ha luogo la cerimonia che prevede la rimozione di un fiore di banano, inserito nella vagina della donna che ha partorito i gemelli. Il marito deve riuscire, davanti a tutti, a far uscire il fiore dalla vagina soltanto con il suo pene in erezione. Se vi riesce è segno di grande augurio e deve accoppiarsi con la moglie che nel frattempo si è eccitata, davanti al villaggio plaudente.

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Gli uomini con due membri?


KIKUYU (Africa Orientale)



Gli uomini di questa popolazioni, una delle più importanti dell'Africa, sono rinomati per la soddisfazione sessuale che sanno dare alle loro donne. La causa è determinata dal loro pene che è circonciso soltanto nella parte superiore del prepuzio, mentre quella inferiore viene lasciata crescere pendente e ciò fa sembrare da lontano che il Kikuyu abbia due membri. Questa stranezza fa sì che quando un uomo in quello stato, deve deflorare una donna, stenti parecchio ad infilare il pene nella vagina, ma una volta che riesce ad introdurlo, fa impazzire di gioia la fortunata ragazza. Questa particolarità, che riguarda gli uomini corrisponde, per quanto riguarda le donne, a quella di altri gruppi (vedi ad es. i FON), che usano allungare le labbra della vagina per la felicità dei loro uomini.

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Il ciclo mestruale maschile?


ANGO (Uganda)



I lango praticano comunemente l'omosessualità come numerosi altri popoli africani. La loro particolarità consiste nel gran numero di matrimoni tra uomini che, non solo sono regolari, ma si dice siano più felici e duraturi di quelli normali. Molti omosessuali in questa popolazione usano vestire con abiti femminili e si sentono donne a tutti gli effetti, immedesimandosi a tal punto che alcuni credono di avere persino le mestruazioni.

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Tutti i testi precedenti sono stati tratti dal libro: AFRICA di Alberto Cavallari.



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