![]() |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
PITTURA |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Una forma tridimensionale, generatrice di movimento, che rimanda simbolicamente ad un pozzo. Un pozzo di cui è impossibile percepire la profondità e che, non essendo esplorabile nella sua totalità, non risulta mai veramente comprensibile." (Cristina Petrelli, 2005) Reset 2005 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| L'opera | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Cliccare sulle immagini per ingrandirle | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
![]() |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Non cliccabili | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
![]() |
![]() |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
![]() |
![]() |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| CURRICULUM | Torna su | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| ·
Incontro sotterraneo - Scavi archeologici del Palazzo dei Capitani. Mostra collettiva Leopardo - Alfonzi. Dicembre 2005 · I luoghi del molteplice. · Artisti del Piceno per la Pace. · Conflitti o desideri. · Festival del teatro di strada e arti plastiche. · Exibit 2005. · Buchi neri.
· Di dolcezza infinita. · Stanze aperte. · Oblò. · Reset. · |
Vincenzo
Lopardo, nato l'1/2/1974, pittore autodidatta, partecipa a mostre collettive
ed estemporanee da quando era bambino, dove si fa notare per la sua abilità
tecnica nel disegno figurativo. La prima personale risale al 1995 nel comune di Folignano, dove risiede anche attualmente. Ha lavorato anche nel campo teatrale con la realizzazione di scenografie per rappresentazioni di prosa e in campo musicale con l'installazione di fondali per concerti rock progressive e con la creazione di copertine per cd di gruppi musicali emergenti. Nel 1997 si trasferisce a Londra dove vive per un anno, trovando spunti per una nuova pittura dai forti contrasti di luce e buio. Il buio è la base di partenza, la realtà dura e dolorosa e la luce è aspirazione mistica. Tornato in Italia sviluppa uno stile personale e particolarissimo dove i fondi si schiariscono e i contrasti si attenuano, che da vita ad ambientazioni circensi e surreali con figure giocose e morbide. Questo percorso approda a Reset, una serie di opere del forte impatto emotivo, basate su tematiche fondamentalmente introspettive, rese attraverso lo studio delle figure umane in movimento. Leopardo riesce a mettere a fuoco gli aspetti impercettibili dei gesti e delle relazioni umane, mostra con efficacia ciò che non è direttamente visibile, che è immediatamente sotto alla superficie. Rende accessibile alla vista quello che ci si affanna a catturare, che sfugge continuamente o che ritorna ossessivamente. Negli ultimi lavori cambia i supporti, riciclando materiali già utilizzati, come tronchi, tavole e altro, dedicandosi anche a piccole installazioni di oggetti riciclati, come giocattoli. Le creature di legno si chiamano "I Lopi" (Annalisa Piergallini). "Sono forme, quelle fermate dalla sua pittura, capaci di evocare stati d'animo e sensazioni. Attraverso un uso molto particolare del segno, che si fa sottile, quasi grafico, l'artista rende visibili creature inafferrabili, dalla sostanza evanescente. Senza mediazioni, con un gesto forte ed istintivo ed un colore deciso e contrastante. Riesce a materializzare un mondo intimo e poetico, dominato da un'inquietudine vibrante e passionale. Come le figure dei dipinti esposti in questa occasione, donne senza mani che vengono ad essere associate, in una stessa composizione, all'immagine di un cilindro. Una forma tridimensionale, generatrice di movimento, che rimanda simbolicamente ad un pozzo. Un pozzo di cui è impossibile percepire la profondità e che, non essendo esplorabile nella sua totalità, non risulta mai veramente comprensibile." (Cristina Petrelli, 2005) Reset 2005 |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||